Here is the testimony that Aizhan from Kyrgyzstan send us after experiencing our 6 weeks project in collaboration with Aiesec, "Help to help - International Culture for the children". Thank you Aizhan! :)

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My experience in this program

Hello my name is Aizhan. I'm from  Bishkek, Kyrgyzstan. I want to say that I spent the best summer. And I am grateful to Inko for this I am very glad to have such an experience of cultural exchange. For this summer, amazing things happened to me. Most importantly, that I met my Italian family, which I like so much.

Living in an Italian family, I learned a lot, what is the life of a standard European family, what habits and cultural characteristics they have. I liked the warmth of my family, their neighbors and friends. We did not have a free minute to rest. All the  week  everyone is engaged in ordinary affairs like work and study. By the way, I spent my time in the summer camp where we played with the children, learned English, went to the forest, to the lake, to the swimming pools. And on weekends when children are free from lessons, and parents from work we traveled to neighboring cities to have fun. I liked the attitude in my family the most important value is respect for each other. Everyone can express what he wants, and we discuss as much as possible. I think this is an ideal relationship model.

For myself, I have opened a lot of places, interesting people, stories that I will never forget. During this time I visited a lot of Italian cities from the eternal city  Rome, Venice, Milan, Trento and such small cities as San Martino, Bolzano, Fiera, and my city Canal San Bovo, where I lived for 2 months. It was a good experience to immerse yourself in the true atmosphere of a warm, soulful and diverse Italy. Each city is a separate continent, not similar to each other. Each city has its own history, traditions inherent to it. Many pleasant moments about which I want to talk and remember.

What difficulties did I face?

- in small towns people do not speak English, it's better  to learn the basic Italian. And learn the most necessary phrases.

- I do not live in a super modern city in Kyrgyzstan, so for me it's new to use fast trains. It was a bit unusual to get used to a new kind of transport. But if you understand the train schedules and platforms, then everything is easy.

- No knowledge of the places, but Google map  has helped me.

What I liked:

- Travel to new places. The beauty of Italy is indescribable; every sight of the place has left a deep mark in memory.

- The cuisine. Oh, this Italian food! Only in Italy you can try the best pizza, pasta. Ice cream is the most delicious in the world. The quality of food at the highest level.

- Very well-coordinated infrastructure. You can get anywhere by public transport and not expensive. What is also a huge plus.

And again thanks a lot for this experience, for these memories and knowledge that I received from the trip and this project.   

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Aizhan Syrdybaeva

Da gennaio a marzo 2016 ho fatto un'esperienza di ragazza alla pari a Povo, una frazione di Trento.

Il mio compito è stato soprattutto quello di occuparmi di due bambini (di sette e cinque anni), giocare con loro e parlarli in lingua tedesca. La mattina ci alzavamo alle sette e facevamo colazione insieme.  Aiutavo i bambini a lavarsi e a vestirsi per poi accompagnarli a scuola e all’asilo. Verso le 16.00 andavo a prenderli. Spesso tornando a casa ci fermavamo al parco per giocare a nascondino o a prendi e scappa. Arrivati a casa, dopo aver fatto merenda (molto importante!) giocavamo, leggevamo o disegnavamo insieme.
La madre tornava dal lavoro verso le sei e preparava qualcosa da mangiare. Qualche volta mi sono occupata dei bimbi anche la sera, visto che capitava a volte che la loro mamma avesse  impegni serali.
I lavori di casa non erano il mio compito; naturalmente ho aiutato a lavare i piatti o a stendere la biancheria per esempio, ma niente di più. 
Così dalle 8.00 alle 16.00 ero libera e ho avuto l'opportunità di organizzarmi alcune attività al di fuori della vita famigliare che stavo vivendo. Siccome studio l’italiano in Germania, ci tenevo ad iscrivermi ad una scuola in Italia: ho frequentato così quattro volte alla settimana un corso di italiano. Fatta la teoria, la potevo mettere in pratica subito dopo lezione– secondo me il modo migliore di imparare!

Spesso la domenica (il mio giorno libero) incontravo altre ragazze alla pari per fare un giro insieme o semplicemente per sederci e chiacchierare, perché parlare con persone che stanno vivendo la tua stessa esperienza e condividendo con loro le stesse emozioni aiuta tantissimo. 
Certamente durante un'esperienza Aupair  possono a volte esserci delle difficoltà legate all'adattamento in un contesto culturale e famigliare diverso: devo dire però che, nel mio caso, siamo sempre andati d'accordo e nel momento in cui sorgevano alcune incomprensioni riuscivamo, parlandone subito, a chiarirci rapidamente. Inoltre, in questi mesi ho avuto l'opportunità di visitare tanti luoghi e ho fatto molte nuove esperienze: ho visitato le città Verona, Bolzano, Padova e Venezia, sono andata al lago di Garda in bicicletta e per la prima volta nella mia vita ho fatto snowboard su una pista da sci. In poche parole, sono molto felice di aver preso la decisione di fare un'esperienza Aupair a Trento, perché ho conosciuto una famiglia molto speciale che (come ci siamo promessi)  rivedrò presto – o in Italia o in Germania (o entrambi!),  ho conosciuto la “vera” vita italiana e ho approfondito le mie conoscenze linguistiche.

ANGELA (Germania)

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