Blog dei volontari

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Ethnicity and Integration in Multicultural Europe (ETNIC) Martedì, 06 Febbraio 2018

Grazie. La prima parola che mi viene in mente pensando all'esperienza vissuta a Caciulata, in Romania, alla fine dello scorso anno (dal 26 novembre al 3 dicembre 2017) è proprio "grazie".
Il progetto, rivolto a chi lavora con i giovani in ambito multiculturale, consisteva in un periodo di formazione "non formale" durante il quale scambiare esperienze, buone prassi, strumenti, idee, contatti tra operatori e organizzazioni di diversi paesi d'Europa che lavorano per l'inclusione delle minoranze etniche. Insegnando italiano agli stranieri in uno SPRAR e occupandomi, su diversi fronti, di mediazione e inclusione, sapevo che sarebbe stata un'esperienza davvero importante per me sul piano professionale.
In realtà, però, è stato molto di più. Si è trattato di uno scambio di vissuti, di timori, di difficoltà, di piccole e grandi vittorie, di sudate soluzioni.
Per me era la prima volta che partecipavo ad un progetto del genere e ho affrontato il viaggio di andata con qualche paura legata soprattutto all'aspetto linguistico: come farò mai a parlare solo in inglese per quasi una settimana con persone che provengono da ogni angolo del continente? Sarò in grado di farmi capire? E io sarò in grado di capire loro? Riuscirò a partecipare senza troppe difficoltà alle attività? E l'esperienza che porterò sarà ritenuta interessante?
Quei giorni sono stati importantissimi non solo per la mia formazione, ma anche per la mia crescita personale. Ebbene, sì: sono riuscita a parlare in inglese e a farmi capire, sono riuscita ad intendere le relazioni dei miei compagni di avventura e ad assorbire come una spugna le loro esperienze, sono riuscita a partecipare alle attività previste da progetto, sono riuscita a stringere amicizia con più di qualcuno. Sono cresciuta professionalmente e umanamente. E' stata un'occasione per acquisire competenze e mettermi alla prova. Un'esperienza che rifarei mille volte, probabilmente con qualche paura in meno e ancora più entusiasmo.

La mia vita come volontaria a Molfetta Lunedì, 08 Gennaio 2018

Quasi un anno ha trascorso da quando sono arrivata a InCo Molfetta. Sembra che è stato ieri quando sono arrivata, una ragazza con molta voglia di fare tantissime cose, di conoscere gente, di lavorare, di imparare a fare cose nuove,di viaggiare, di uscire della mia zona di comfort e sfidare a me stessa. Sono giornalista e ho lavorato come tale nella mia città prima di venire a Molfetta, ma questo era il mio momento di cambiare, di fare quello che sempre ho voluto fare, vivere un’altra esperienza all'estero e dare lo meglio da me ad altri. E la frase ‘se non lo faccio ora, non lo farò mai’ mi è convinta per intraprendere questo viaggio, vivere questa avventura.

Allo stesso tempo, penso che ho fatto tantissime cose in quanto riguarda al mio progetto, ho vissuto tantissime belle esperienze che sembra che questa è la mia città (oppure il mio piccolo paesi come dico di solito). Sono cresciuta personalmente e professionalmente. La prima sfida era parlare l’italiano. Adesso mi sento sicura quando parlo, non è benissimo, ma riesco a comunicare. Le prime volte che sono andata alle scuole a parlare cos'è il Servizio di Volontariato Europeo parlavo in inglese ma alcuni mesi poi sono riuscita a parlare in italiano, quindi mi sento molto soddisfatta. Ho anche insegnato lo spagnolo ad una scuola media e ho scoperto che mi piace insegnare la mia lingua ai ragazzi.

Con il mio progetto ho potuto fare un sacco di cose, anche ho aiutato alla integrazione delle persone immigrati a Molfetta, ho sviluppato il tandem linguistico (ho messo in accordo ai volontari d'altri paesi che fanno i loro SVE qui con gente locale non solo per imparare la lingua anche per conoscere gente), sono stata in diversi scambi di giovane e ho preparato l’ attività per loro. Una esperienza meravigliosa, conosci a tanta gente da tutte le parte ed anche le loro culture. Poi di fare lo SVE mi sento molto contenta di essere una cittadina europea. Oggi valorizzo più questo fatto. Abbiamo un mondo di opportunità con questo tipo di programmi. È vero, lo SVE cambia la tua vita.

Ed anche devo parlare dalle emozione...Sono stata molto fortunata dall’inizio. La mia mentor, una persona meravigliosa. È stato troppo facile adattarmi a questo paesi. La ringrazio assai. Il mio tutor, una persona con cui se può lavorare e ridere allo stesso tempo. Veramente, sto troppo contenta con l’Associazione in generale perchè grazie questa ho conosciuto ai miei amici italiani...E questo è la cosa più bella che porto con me. La gente.

La gente a Molfetta e dintorni sono molto famigliare, mi sono sentita come a casa. Dopo alcune settimane il fruttivendolo era il mio amico, la mia piccola vicina mi è portata la focaccia e ogni volta che mi vede mi chiede qualcosa, solo per parlare, anche ho un rapporto speciale con una ragazzina che ha iniziato a parlare con me dall'inizio (solo perché ci siamo sempre viste nello stesso supermercato) e poi mi ha presentato alla sua madre (chi mi racconta tutto). E lo più bello, le dipendente della Gelateria San Marco sanno che devono mettere sempre ‘cheesecake’ con un altro gusto. ;-) Un anno è un anno.

Durante un anno puoi avere molti alti e bassi...Ma devo dire che sempre mi sono sentita bene, contenta e ogni giorno volevo alzarmi ed andare a lavorare e vedere che cosa di bello dovevo fare. E certamente, il ruolo dei miei amici italiani è stato importantissimo...Tanto è così che ora mi fa pena andare via e non posso pensare ad un weekend senza un programma con loro o ad un giorno senza vedere ai volontari, ai mi coinquiline... Siamo una grande famiglia. Quindi, devo dire, che non ho avuto mai un disagio in questo anno soltanto in questo ultimo mesi perché non voglio andare via.

Lo più difficile dello SVE? Sempre lo stesso. Dire addio...È una cosa troppo brutta che nessuno si abitua mai. Lo più bello? La felicità che ho sentito sempre durante questo anno. Sempre lo ricorderò con un bel sorriso. E, certamente, ogni viaggio... #Sempreingiro :-)

Erasmus Plus!

Erasmus Plus InCo Molfetta SVE Molfetta

My EVS experience in InCo Molfetta Giovedì, 04 Gennaio 2018

Hello everyone! My name is Maria, I'm from Russia and I want to share my EVS experience in InCo Molfetta in Italy.
My project lasts for 6 months, for now I'm here for 4 months already, and I must say that during this time a lot of amazing events happened to me!
The main idea of ​​my EVS project is daily support the activities carried out by InCo , among which there are various events and activities for youth, the local community, volunteers, migrants. My project is very diverse and multifaceted, it has allowed me to discover another Italy - not the one that we see when coming as tourists, completely immerse myself to this wonderful environment, meet true friends, get to know the cultural peculiarities of different nationalities, learn Italian language and, of course, opportunity to travel . Every day I get inspired, I discover something new for me, new things inside me. All days here are very full and crowded with emotions and impressions.
A very positive aspect of my EVS is that there are 9 volunteers from different countries in Molfetta, we always have something to do together and it's never boring. For example, every Thursday we have an international cultural evening, we travel together to some cities in Italy, organize international lunches and dinners, play, talk, sing, laugh. It is very cool!
Of course, the experience of a long stay abroad in a completely new, cultural, national environment can't not affect to the points of view for lots of things and the personality of a person, and it is a positive aspect, actually. This experience makes your richer inside. I am totally delighted and very happy to stay here in Italy, and I don't want my wonderful EVS to end.
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Всем привет! Меня зовут Мария, я из России и хочу поделиться своим опытом EVS в InCo Molfetta в Италии.
Мой проект длится 6 месяцев, на данный момент я здесь 4, и хочу сказать, что за это время со мной произошло огромное количество потрясающих событий!
Основная идея моего проекта - поддержка активностей, проводимых организацией InCo на ежедневной основе, среди которых различные мероприятия для молодежи, местного сообщества, волонтеров, мигрантов. Мой проект очень разнообразен и многогранен, он позволил мне увидеть другую Италию, не ту, которую мы видим, приезжая туристами, полностью погрузиться в эту чудесную среду, обрести настоящих друзей, познакомиться с культурными особенностями различных национальностей, изучать итальянский язык и, конечно, путешествовать. Каждый день я вдохновляюсь, открываю что-то новое для себя, новое в себе. Все дни здесь очень насыщенные и наполненные.
Очень позитивным аспектом моего EVS является то, что в Мольфетте нас 9 волонтеров из разных стран, нам всегда есть, чем заняться вместе и никогда не бывает скучно. Например, каждый четверг мы проводим международный культурный вечер, вместе путешествуем в соседние города, устраиваем интернациональные обеды и ужины, играем, общаемся, поем, смеемся. Это очень здорово!
Безусловно, опыт длительного нахождения за рубежом, в совершенно новой, культурной, национальной среде не может не повлиять на мировоззрение и личность человека, причем именно в позитивном плане. Я пребываю в полном восторге и очень счастлива быть здесь в Италии, и мне совсем не хочется, чтобы мой замечательный EVS заканчивался.

Erasmus+ in Romania, a gorgeous experience! Sabato, 16 Dicembre 2017

Ciao a tutti, mi chiamo Marino Porta e sono un docente di sostegno in servizio presso l’I.I.S.S. “Mons. Antonio Bello” di Molfetta.
Dal 26 novembre al 3 dicembre 2017 ho preso parte insieme ad un’altra trentina di persone in rappresentanza di ben sedici diverse organizzazioni di quattordici diversi Paesi del continente europeo ad un Progetto Erasmus+ in Caciulata, Romania dal titolo: “Ethnicity and Integration in Multicultural Europe”.
Sin da subito ci siamo resi conto che Caciulata non è una meta turistica tra le più ambite, e che non avremmo di certo ricordato questa settimana rumena per il confort dell’hotel o la qualità e varietà del cibo offertoci.
Altrettanto presto ci siamo accorti che, pur provenendo da 14 Paesi diversi (Georgia, Turchia, Azerbaijan, Spagna, Lettonia, Polonia, Croazia, Cipro, Slovacchia, Grecia, Serbia, Bulgaria, Romania e Italia), nonostante il gruppo fosse al suo interno fortemente eterogeneo per differenze di lingua, sesso, cultura, religione, età (i più giovani avevano 19 anni mentre la più anziana aveva 70 anni), professione, estrazione sociale, opinioni e militanze politiche in schieramenti diversi, sensibilità diverse, non solo non abbiamo avuto alcun problema a socializzare tra noi, ma siamo anche riusciti a confrontarci costruttivamente su tematiche abbastanza sensibili come quella dell’accoglienza dei rifugiati sul territorio europeo.
Il tema della settimana era per l’appunto la condivisione di buone pratiche circa l’Integrazione di minoranze etniche e di altre minoranze all’interno delle proprie realtà di provenienza; umanamente parlando posso dire che sono rimasto sorpreso e felice di vedere come ciascun partecipante, ovviamente me compreso, si è messo davvero in gioco al di là delle sessioni ufficiali previste dal programma.
Scoprire che altre persone che vivono in posti così lontani dal tuo come te si sforzano quotidianamente di “demolire i tanti muri del pregiudizio” che ogni giorno vengono eretti sull’altare della difesa dei confini e della sicurezza nazionale, aiuta e rende più forti in questo cammino di costruzione di un’Europa e di un mondo più giusto e solidale.
Per quanto mi riguarda, pur avendo in passato vissuto all’estero in città cosmopolite come Brighton, posso dire che ricorderò questa esperienza tra le più intense e belle della mia vita, perché siamo riusciti ad entrare in contatto tra noi non solo ad un livello puramente cognitivo, ma anche e soprattutto ad un livello “emotivo”; grazie alle nostre emozioni siamo entrati in una reale empatia tra di noi.
Se l’obiettivo del progetto era la multiculturalità, a Caciulata per me siamo andati oltre e abbiamo sperimentato “l’interculturalità”; ciascuno di noi pur non prescindendo da quelle che sono le proprie radici culturali è riuscito ad entrare in dialogo e ad empatizzare profondamente con persone che provenivano da percorsi di vita apparentemente così distanti l’uno dall’altro.
In conclusione posso dire che a Caciulata per una settimana ho vissuto un’esperienza che normalmente viene soffocata e oscurata dai pregiudizi e dalle cattive abitudini di ogni giorno, ho sperimentato di fatto cosa significa essere parte di una grande e unica famiglia, quella Umana.
Grazie a tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di fare questa magnifica esperienza professionale e umana, al mio Dirigente Scolastico, la Prof.ssa Pugliese e soprattutto all’Associazione Inco,
Marino Porta

!From Mexico to the world! Martedì, 05 Dicembre 2017

!From Mexico to the world!

By: Israel Pulido

Last week several volunteers who live in Trento were invited to participate in an International visibility event to explain a little about the socio-political situation that our countries are currently experiencing.

Specifically, we presented those that come from countries that do not belong to the European Union. My friends Ezequiel Lifschitz and Marina Gomel were in charge of talking about Argentina, a country that is not far from the violent and femicide situation that Mexico is also experiencing. They explained to us some points about the citizen movements that ask for the murder of the activist Santiago Maldonado to be clarified. They also talked about the daily statistics of women murdered in Argentina, a topic that I know very well and that touches me deeply.

Then, my friend Olga Prykhodko from Ukraine also talked about the upsurge of the war in her country and how this one, and the past as a whole have affected the emotional and economic integrity of its inhabitants.

After my time came to speak. I regularly have many things to say, and I could spend hours explaining the positive and negative points about Mexico. Prepare a small presentation with beautiful images that represented each of the topics that I had prepared to talk about. Some of these images are taken from the instagram account of the prestigious Brazilian photographer Adriana Zehbrauskas, who, besides being talented, currently resides in Mexico City and has been able to perfectly portray our people. I win a little emotion, and prior to my presentation having seen the videos that Olga showed, as well as the posters that Ezequiel and Marina made about the violence, I decided to change the energy of the environment that was being generated in the group, despite Having put some slides in my presentation to explain a little about the situation of violence and feminicide in Mexico, I decided to skip them and make a few jokes about how expensive life is in Italy, as well as the most common stereotypes of Mexican culture.

Most of the attendees were Italian and in a certain way I think that the intention of the program was to invite reflection on each one of the exposed topics. I hope our work has permeated a bit in the way that Italians conceive of Latin America and of the compelling reasons why immigrants escape from their countries of origin.

I said goodbye saying "Up to here my presentation, I hope you liked it. In nine months I finish my volunteering, if you can offer me a job, I am open to all kinds of options, from washing dishes, to cooking taquitos, that I can prune your lawn or whatever you want. " People laughed, and that always ends up being a dessert of satisfaction.

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!De México para el mundo!

Por: Israel Pulido

La semana pasada varios voluntarios que vivimos en Trento fuimos invitados a participar en un evento de visibilidad Internacional para exponer un poco acerca de la situación sociopolitica  que atraviesan actualmente nuestros países.

En especifico expusimos los que provenimos de países que no pertenecen a la Unión Europea. Mis amigos Ezequiel Lifschitz y Marina Gomel fueron los encargados de hablar de Argentina, un país que no dista para nada de la situación violenta y feminicida que vive también México. Nos explicaron algunos puntos sobre los movimientos ciudadanos que piden se esclarezca el homicidio del activista Santiago Maldonado. Hablaron además de las estadísticas diarias de mujeres asesinadas en Argentina, un tema que conozco muy bien y que me toca profundamente.

Luego, mi amiga Olga Prykhodko de Ucrania también hablo del recrudecimiento de la guerra en su país y el como ésta, y el pasado en conjunto han afectado la integridad emocional y económica de sus habitantes.

Despues llego mi momento de hablar. Regularmente tengo muchas cosas que decir, y podría pasar horas explicando los puntos positivos y negativos acerca de México. Prepare una pequeña presentación con imágenes preciosas que representaban cada uno de los temas de los que que me había preparado para hablar. Algunas de esas imágenes las tome de la cuenta de instagram de la prestigiosa fotógrafa brasileña Adriana Zehbrauskas, que además de talentosa reside actualmente en la Ciudad de México y ha podido retratar perfectamente a nuestra gente. Me gano un poco la emoción, y previo a mi presentación el haber visto los videos que Olga mostro, así como los carteles que hicieron Ezequiel y Marina sobre la violencia, decidí cambiar la energía del ambiente que se estaba generando en el grupo,a pesar de haber puesto algunas diapositivas en mi presentación para explicar un poco sobre la situación de violencia y feminicidio en México, decidí saltarlas y hacer unos cuantos chistes sobre lo cara que es la vida en Italia, así como los estereotipos mas comunes de la cultura mexicana.

La mayoría de los asistentes eras italianos y de cierta manera creo que la intención del programa era invitar a la reflexión  sobre cada uno de los temas expuestos. Espero que nuestro trabajo haya permeado un poco en la manera en que los italianos conciben a Latino america y de las razones de peso por las que los inmigrantes escapan de sus países de origen.

Me despedí diciendo “Hasta aquí mi presentación, espero les haya gustado. En nueve meses termino mi voluntariado, si pueden ofrecerme un trabajo estoy abierto a todo tipo de opciones, desde lavar los platos, de que si cocinarle los taquitos, de que le puedo podar el césped o lo que usted quiera”. La gente reía, y eso, siempre termina siendo un postre de satisfacción. 

Sve ad Ostrava! Domenica, 26 Novembre 2017

Ahoj!Sono Alba e vengo dalla Sardegna..al momento sono ad Ostrava, in Rep.Ceca, per 12 mesi!
Il mio progetto si occupa di inclusione e educazione non formale per la comunità Rom. E' un'esperienza molto intensa e interessante perchè ho la possibilità di mettermi in gioco proponendo e organizzando attività, giochi e laboratori rivolti a bambini e ragazzi, ad esempio il laboratorio di cucina dove prepariamo tante ricette Italiane, Ceche e Rom; attività al computer e laboratori in Inglese e/o Italiano.
I centri dove si svolgono le attività sono coordinati da team di professionisti, propongono mese per mese attività, visite guidate e workshop che permettono di scoprire nuove culture, tradizioni, lingue e luoghi!
Ostrava è la terza città più grande della Rep. Ceca, offre numerose opportunità di svago, sport e cultura e ha una storia molto particolare legata ai giacimenti minerari presenti nell'area. Vanta inoltre un'ottima posizione geografica per cui durante questi mesi ho viaggiato in diversi paesi d'Europa incontrando persone provenienti da tutto il mondo e arricchendo il mio bagaglio culturale.
Insomma non posso far altro che consigliare a tutti/e un'esperienza come questa: studiare, viaggiare, sperimentarsi in nuove attività, confrontarsi con altre culture e tante altre mille cose racchiuse in queste parole SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO!

Esperienza Fantastica: SVE in Lituania!! Giovedì, 02 Novembre 2017

Ciao a tutti,
sono Giovanni, ho 26 anni, sono originario della provincia di Napoli, e ora mi trovo in Lituania per un fantastico Progetto SVE (Servizio Volontario Europeo…ma lo sapete!!)! Sto lavorando in un magnifico parco regionale, per la precisione quello di Tytuvenai (Tytuvenu Regioninis Parkas), che è solo uno dei trenta parchi regionali che ci sono in Lituania, ma questo è il più bello!! No, non sono di parte…inoltre qui ci sono cinque parchi nazionali e un sacco di riserve naturali, in alcune delle quali non è permesso nemmeno entrare!
Mi trovo quasi al centro della Lituania, un po’ spostato verso Ovest, dove c’è il mare, e disto 3 ore di bus da Vilnius, la capitale. Nell’area del parco ci sono anche 2 bei villaggi (non città o paesi, proprio villaggi…che spesso vanno dalle centinaia di persone a 5/6 mila abitanti massimo, perciò molto piccoli): Tytuvenai, dove vivo, e che da chiaramente il nome al parco, che in tutto ha circa 2000 abitanti, e Siluva, a 8 km da qui, importante centro religioso, in quanto nel 1608 ci fu un’apparizione della Vergine Maria (e per tale ragione viene chiamata la Lourdes della Lituania).
Ho trovato posti bellissimi in questi villaggi, molto caratteristici, ma al contempo semplici, di quello che definisco “lo stile lituano”. Per non parlare della natura, per cui nutro una grande passione: in questo paese c’è moltissimo verde! Foreste, parchi, riserve naturali, e altre foreste!! Ovunque, tantissime, anche al di fuori dei nuclei cittadini, delle aree urbane delle città principali, appena al di fuori c’è natura, e tutto ciò per me è fantastico!
Questo SVE, che come tutti gli altri fa parte del Programma ‘Erasmus +’ finanziati dalla Comunità Europea, per me è eccezionale: ho avuto la fantastica opportunità di lavorare in un vero parco e vedere come viene gestito e amministrato! Molto interessante. Inoltre ho trovato una situazione lavorativa meravigliosa: colleghi fantastici, sempre attenti ai bisogni, desideri e umori del volontario, si preoccupano proprio tanto affinché io possa avere la migliore esperienza possibile così da avere un ricordo fantastico di questo periodo e della Lituania in generale! E da subito mi hanno detto che io non ero un “membro esterno, uno secondario”, ma un vero e proprio collega, incluso fin da subito nel gruppo. Certo, non mi occupo esattamente di quello che fanno loro nei più minuscoli dettagli, questo è chiaro, ma sono comunque molto inserito nelle attività! Tutti sono fantastici, dal direttore, un uomo mitico e divertente, alla mentore, una simpatica ragazza che mi aiuta ogni volta in cui ho bisogno, alla tutor, la sagace dispensatrice di lavori con la quale divido l’ufficio…poi c’è l’esperta di natura e animali, super preparata, e il mitico maestro tutto-fare con il quale lavoriamo spesso!! Grandiosi, mi trovo bene con tutti!
Per quanto riguarda il lavoro, ho svariati compiti, per lo più mirati ad aiutare loro nella gestione del parco: dai molteplici lavori di manutenzione che serve effettuare, sia nel parco che nei pressi dell’edificio con gli uffici, ad aiuti vari nell’organizzazione e gestione dei vari eventi, passando anche per la creazione di nuove strutture per turisti, al monitoraggio di flora, fauna e paesaggi…insomma moltissime interessantissime attività! Sono davvero contento di aver partecipato a questo progetto fantastico: posso dire di aver toccato con mano il vero lavoro in questo campo bellissimo, di aver acquisito tanta esperienza, lavorativa e personale, e di essere cresciuto ancora un po’ (non si finisce mai in questo), appunto come persona e lavoratore. Insomma un periodo fantastico che mi ha regalato momenti molto belli e un’esperienza che non dimenticherò facilmente!! L’esperienza era ciò che mi interessava particolarmente di tutto questo, e ne ho acquisita un bel po’!
Pertanto consiglio a tutti i ragazzi che volessero provare qualcosa di nuovo o non comune di partecipare a un progetto SVE!! Credo che ne valga davvero la pena!
Ho conosciuto un sacco di altri volontari durante il mio progetto, ho sentito storie di tutti i tipi e le ho trovate tutte molto interessanti!! Ad essere onesto, non tutte sono positive come la mia, devo ammetterlo, perché può capitare che si partecipi ad un progetto non ben strutturato come il mio, e questo dipende da un sacco di fattori, tipo chi lo gestisce, dove si svolge, i colleghi, eccetera…bhè, può succedere, ma il consiglio che ho sempre dato a chi mi raccontava storie del genere era quello di non demordere, di impegnarsi al massimo per affrontare le difficoltà e nel caso anche di alzare la voce con i responsabili dei malumori, perché in fondo noi siamo qui per svolgere un lavoro e per essere d’aiuto a loro che accettano volontari nelle loro organizzazioni lavorative. Pertanto in tali situazioni basta un po’ di forza e carattere in più, perché è pur vero che come volontari siamo trattati molto bene, ma a volte bisogna “cacciare gli artigli”, e ciò ci può essere di lezione e ispirazione per i lavori che avremo in futuro, quelli “veri e ufficiali”, non di volontariato insomma, i quali, come si sa, non sono sempre tutti ‘rose e fiori’! Anche questa è crescita! Anzi, forse la migliore, che ci mostra la strada su come affrontare il futuro e il mondo del lavoro. E sono anche contento di dire che in molti ce l’hanno fatta: mentre raccontavano di momenti bui, con il loro impegno e caparbietà hanno portato luce e slancio lavorativo nei loro progetti! Storie molto ispiranti…ma a me è andata bene!! Ihihihih!!
E gli SVE non sono solo lavoro: si ha anche molto tempo libero. Ho sentito un sacco di racconti sui viaggi fatti dai volontari mentre erano qui per i progetti: chi ha fatto il giro dell’Europa tutto in una volta, chi ha fatto molti viaggi singoli nei vari paesi, e chi non smette mai di girare!! Fantastico! Anche io mi sono concesso un weekend “all’estero”: ho visitato Copenaghen a settembre! Bellissimo! Dalla Lituania ci sono molti voli economici. E i miei colleghi erano più contenti di me, che io facessi questa esperienza durante il lavoro con loro. In particolare il direttore mi ha sempre spronato a viaggiare e visitare più posti possibili. Come me ama viaggiare. E ho visitato anche tanti posti in Lituania: tutti molto belli!!
È chiaro: adoro questo progetto e sono molto contento di averne preso parte!!
E purtroppo è quasi finito, ahimè…ma va bene, doveva prima o poi…
Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno permesso tutto questo e che come lavoro si occupano dei giovani ragazzi che vogliono fare volontariato: la cara InCo, ottima Organizzazione che mi ha aiutato in tutto, e seguito nel tempo, in primis il caro Luigi; l’organizzazione che mi ha ospitato qui, che si è occupata di tutte le questioni legate al mio progetto, DEINETA, in particolare i mitici Leonas e Nerijus, che mi hanno supportato in tutte le questioni e le mie mooolte richieste; e ovviamente, i meravigliosi membri dello staff del Parco Regionale di Tytuvenai, che come ho già detto mi hanno sostenuto interamente in tutto il progetto. E…Aciu Lietuva (Grazie Lituania) per tutti i bei momenti trascorsi nel tuo territorio!!
Ma c’è un ringraziamento speciale che devo fare: alla mia STUPENDA Fidanzata, che mi mostrò il link per partecipare al progetto! È tutto merito suo se ora sono qui, mi ha spronato nel partecipare e così facendo mi ha regalato una fantastica esperienza! Grazie infinite Tesoro!!
So, ENJOY EVS!! IT’S WONDERFUL!!

Vol'Au Pair: "Help to help - International culture for the children" Martedì, 10 Ottobre 2017

Here is the testimony that Aizhan from Kyrgyzstan send us after experiencing our 6 weeks project in collaboration with Aiesec, "Help to help - International Culture for the children". Thank you Aizhan! :)

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My experience in this program

Hello my name is Aizhan. I'm from  Bishkek, Kyrgyzstan. I want to say that I spent the best summer. And I am grateful to Inko for this I am very glad to have such an experience of cultural exchange. For this summer, amazing things happened to me. Most importantly, that I met my Italian family, which I like so much.

Living in an Italian family, I learned a lot, what is the life of a standard European family, what habits and cultural characteristics they have. I liked the warmth of my family, their neighbors and friends. We did not have a free minute to rest. All the  week  everyone is engaged in ordinary affairs like work and study. By the way, I spent my time in the summer camp where we played with the children, learned English, went to the forest, to the lake, to the swimming pools. And on weekends when children are free from lessons, and parents from work we traveled to neighboring cities to have fun. I liked the attitude in my family the most important value is respect for each other. Everyone can express what he wants, and we discuss as much as possible. I think this is an ideal relationship model.

For myself, I have opened a lot of places, interesting people, stories that I will never forget. During this time I visited a lot of Italian cities from the eternal city  Rome, Venice, Milan, Trento and such small cities as San Martino, Bolzano, Fiera, and my city Canal San Bovo, where I lived for 2 months. It was a good experience to immerse yourself in the true atmosphere of a warm, soulful and diverse Italy. Each city is a separate continent, not similar to each other. Each city has its own history, traditions inherent to it. Many pleasant moments about which I want to talk and remember.

What difficulties did I face?

- in small towns people do not speak English, it's better  to learn the basic Italian. And learn the most necessary phrases.

- I do not live in a super modern city in Kyrgyzstan, so for me it's new to use fast trains. It was a bit unusual to get used to a new kind of transport. But if you understand the train schedules and platforms, then everything is easy.

- No knowledge of the places, but Google map  has helped me.

What I liked:

- Travel to new places. The beauty of Italy is indescribable; every sight of the place has left a deep mark in memory.

- The cuisine. Oh, this Italian food! Only in Italy you can try the best pizza, pasta. Ice cream is the most delicious in the world. The quality of food at the highest level.

- Very well-coordinated infrastructure. You can get anywhere by public transport and not expensive. What is also a huge plus.

And again thanks a lot for this experience, for these memories and knowledge that I received from the trip and this project.   

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Aizhan Syrdybaeva

au pair aiesec hel to help international culture for the children

Repubblica Ceca Giovedì, 21 Settembre 2017

Le valigie fatte, si ritorna.
Saluto così questo posto che è stata la mia casa per sei giorni. Sei giorni vissuti appieno, nel bene e nel male. Appena arrivati lo ho detestato, nessuno sorrideva, il cibo immangiabile, c'era troppo freddo e intorno a noi il nulla, solo alberi su alberi!
Ma con il passare del tempo tutto ciò che mi circondava ha assunto un'altra forma! Ho iniziato a fare amicizia con ragazzi provenienti da ogni parte dell' Europa ed è stato proprio così che ho capito che non è importante DOVE VAI MA CON CHI.
Si dice che per essere felici basta poco, nel nostro caso era realmente così, ci bastava riunirci tutti attorno al fuoco e cantare canzoni o fare giochi senza senso.
Abbiamo vissuto in simbiosi h24 condividendo tutto, mangiando dallo stesso piatto, ci siamo asciugati addirittura le lacrime nei momenti di sconforto che ci sono stati ma li abbiamo superati! Il fatto di essere in un posto sperduto è passato in secondo piano perché al primo posto c'era la nostra amicizia che cresceva sempre di più! È proprio questo legame mi ha portato a guardare con altri occhi questo posto al punto che ne sento già la mancanza! Mi mancherà voltarmi e osservare tutto il verde che ci circonda, mi mancheranno i faló, le corse perché eravamo sempre in ritardo, i nostri sorrisi , tutti i discorsi pieni di errori ma alla fine ci capivamo comunque! Mi mancherete tutti con tutte le vostre stranezze e tradizioni. Grazie a voi ho vissuto un'esperienza indimenticabile ❤.
Vi porterò sempre nel mio cuore è una promessa. ❤ .

Hola! Mi nombre es Israel Pulido Mercoledì, 13 Settembre 2017

“Hola! Mi nombre es Israel Pulido, soy un mexicano que recientemente ha llehago a Trento, Italia para participar durante 1 año en un programa de Voluntariado Internacional con Inco. Llegar aqui y ver todo tan diferente a mi ciudad de origen me ha hecho apreciar la riqueza cultural que cada pais tiene.

El trato que he recibido en estos primeros dias tanto por mis compañeras de trabajo como por los italianos ha sido magnifico. Debo decir que la vista a las montañas desde la ventana de mi habitacion es espectacular. El aire de paz y tranquilidad que se respira aqui en Trento es maravilloso. Otra de las experiencias que me han resultado de lo mas agradable es haber conocido a varios voluntarios de otros paises.

El intercambio de idiomas, costumbres y cultura local ha resultado increiblemente enriquecedor y divertido. Creo salir de mi pais de origen no es solo la oportunidad de cumplir un sueño, tambien es la oportunidad de aprender de otras personas y descubrir la diversidad pluricultural que este mundo ofrece. Buon giorno!”

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"Hello! My name is Israel Pulido, I am a Mexican who has recently traveled to Trento, Italy to participate for 1 year in an International Volunteering program with Inco. Arriving here and seeing everything so different to my city of origin has made me appreciate the cultural wealth that each country has.

The treatment I have received in these early days by both my workmates and the Italians has been magnificent. I must say that the view of the mountains from my room's window is spectacular. The air of peace and tranquility that is breathed here in Trento is wonderful. Another of the experiences that have resulted from the most pleasant thing is to have met several volunteers from other countries.

The exchange of languages, customs and local culture has been incredibly enriching. I believe that leaving my country of origin is not only the opportunity to fulfill a dream, it is also the opportunity to learn from other people and discover the multicultural diversity that is the world. Buon giorno! "

Mexico InCo volontariato