"La fortuna è cieca..." diceva Freak Antoni ed io non posso che confermare questa affermazione. Perchè? semplicemente perchè questa volta ho avuto molta fortuna. Sono Denny Paparella, un ragazzo di 27 anni di Bari che dopo la laurea in Scienze Politiche ha iniziato a districarsi nel difficile mondo postlaurea tra vari corsi, seminari, workshop e crisi d'ansia. A parte una piccola esperienza in ESN (Erasmus student network), non ho mai avuto a che fare con organizzazioni come Inco, ed è proprio per questo che ritengo la fortuna sia cieca. Quasi per caso sono venuto a conoscenza di un training course in Polonia chiamato "Peer2Peers" per la divulgazione dei progetti di volontariato europei e per il sostegno, attraverso questi ultimi, ai giovani con minori opportunità. Mi sono ritrovato in un paesino di montagna della Polonia occidentale a dover rappresentare l'associazione Inco come volontario in mezzo ad altri 23 ragazzi di altre nazioni dell'Unione Europea. La cosa, all'inizio, quasi mi spaventava un pò non avendo mai avuto alcun tipo di esperienza simile ma oggi, che scrivo questo post guardando dalla finestra il porto di Bari, posso solo ringraziare di aver avuto questa fantastica opportunità. La paura è sparita dopo pochissimi secondi, mi sono trovato circandato da dei ragazzi fantastici, molti di loro che lavorano in organizzazioni come Inco, e con loro ho passato una settimana a dir poco unica. In primis ho imparato tantissime cose riguardo le opportunità esistenti grazie ai vari progetti SVE, Erasmus+ ecc ed inoltre ho imparato tantissimo anche riguardo l'aspetto organizzativo di questi. Ho imparato a collaborare e condividere con ragazzi provenienti da paesi con culture totalmente differenti dalla nostra, cosa che ritengo sia la maniera più efficace per imparare nuove cose, per aprire la mente e stimolare l'integrazione tra i vari popoli. Ho migliorato notevolmente il mio inglese, avendo parlato per 6 giorni solo questa lingua. Per ultimo, ma forse la cosa più importante, MI SONO DIVERTITO TANTISSIMO!! é stata una fantastica esperienza, completa sotto ogni punto di vista: è formativa, aiuta a trovare ulteriore confidenza in se stessi, aiuta l'integrazione e a conoscere culture differenti dalla nostra, aiuta a migliorare le lingue, ti arricchisce con nuovi spunti e nuove conoscenze riguardo i tantissimi progetti europei e tutto questo condito da un'atmosfera allegra e divertente. Non posso che consigliare a tutti quanti di provare esperienze come queste, in solo 6 giorni porti a casa un'intera valigia di ricordi bellissimi. Spero davvero che la fortuna possa essere cieca come lo è stata con me!
Buon viaggio!
Denny

Sono già trascorsi tre mesi qui a Cork e il tempo sembra volare!
Per chi non lo sapesse, sono qui per svolgere un progetto MTV presso L’Arche, una comunità che si occupa di persone con disabilità mentale. Mi hanno accolta la tipica pioggerella e il cielo grigio ma vi assicuro che quando qui c’è il sole (per ora non così raramente) è davvero splendido il paesaggio.
Perché ho scelto di fare questa esperienza? Per diversi motivi: volevo fare un’esperienza all’estero e capire se sono capace di sopravvivere in un’altra realtà; vorrei migliorare la conoscenza dell’inglese, ormai indispensabile nel mondo lavorativo. È la mia prima esperienza anche a contatto con persone disabili; i miei studi sono lontani da questo ambito (ho una laurea in beni culturali) ma ci ho provato e sono stata selezionata.
Ogni lunedì mattina tutti i volontari, i residents e i responsabili della comunità si incontrano per il consueto gathering settimanale. Per ogni nuovo mese, ogni casa riceve l’elenco delle attività previste (trainings, parties, ..). Nel mese di agosto la maggior parte dei residenti ha trascorso un periodo di vacanza e da settembre le attività sono riprese regolarmente. Tra gli eventi principali dello scorso mese, ricordo con piacere i preparativi per la festa di compleanno di una ragazza disabile che vive con noi e l’inaugurazione di una mostra a cui un’altra delle nostre residenti ha partecipato. Sono stati momenti di grande entusiasmo collettivo.

Attualmente vivo in An Cuan (nome irlandese che significa Il Porto) con altri due volontari (una ragazza del Kenya di nome Esther e Felipe dal Brasile), insieme a quattro residenti con disabilità. La nostra casa è davvero bella, di tipico stile inglese. Sembrerebbe strano ma a volte mi sento a casa.
Il compleanno di Therese è stato bellissimo e forse le foto che allegherò a questa descrizione possono darvi qualche idea. All’inizio eravamo tutti in ansia per la riuscita dell’evento. Ognuno di noi ha cucinato qualcosa e la cucina a tratti sembrava esplodere! Abbiamo cercato di esaudire i desideri culinari di Therese e quindi pasta, salsicce, chicken curry e tanta musica irlandese. Ce l’abbiamo messa tutta e il risultato è stato sorprendente.
Qui si impara ad ascoltare, a chiedere…cose non di poco conto…e poi se ce la metti tutta, con semplicità ed onestà, tutto ritorna come un dono. Si impara a convivere con persone di diverse culture, si impara a mettersi in discussione e abbattere le proprie barriere; cominci a pensare se davvero vuoi fare quello in cui credi, cominci a capire che, forse, non puoi pianificare troppo il tuo futuro…insomma è un vero e proprio “banco di prova”.
Qui sto imparando a conoscere meglio me stessa, le mie energie, i miei limiti, i miei tempi. Sto imparando ad apprezzare il valore della famiglia, quella da cui sono scappata!;) Impari ad apprezzare una domenica con il sole e a sentire la mancanza della pasta al forno di tua madre, della passeggiata con gli amici…
Conosci altri amici, compagni di viaggio e condividi con piacere il tempo libero trascorso con loro..
Qualcosa in te comincia a cambiare e sono spesso gli altri a fartelo notare, gli amici che senti al telefono, quelli qui che ti dicono che il tuo inglese sta migliorando (anche se stento a crederci).
Cominci a conoscere meglio questa città, a stringere legami con altre persone e a pensare…beh non è così male stare qui
Ora attendo il responso del giudizio di questi primi tre mesi ..guidare non credo faccia per me, e la cucina italiana non è apprezzata proprio da tutti ma spero di farcela, di continuare questa esperienza, un’opportunità di crescita per me, da tutti i punti di vista.
Nicla S.
Ps. Se avete qualche domanda non esitate a chiedere!;)

Ciao a Tutti!
scrivo da Bisceglie (BT) al rientro di un'esperienza formativa unica!
Sono stata a Cipro 7 giorni per il training "Train the trainer". Si tratta in sintesi di un corso che offre tecniche e metodologie pratiche per insegnare agli adulti, a partire dalla progettazione fino all'implementazione di un percorso formativo.
Se dovessi estrarre l'insegnamento più grande da questa intensa settimana , sicuramente ho imparato che per crescere, migliorare e "prendere il volo" bisogna conoscere al meglio se stessi e solo partendo dal se', dai propri punti di forza, dal proprio entusiasmo e motivazione, si possono raggiungere grandi obiettivi a piccoli passi.
E' esattamente quel che a mio parere accade in esperienze formative di questo tipo!
Infatti oltre ad imparare nuove nozioni tecniche, da un'insegnante per altro molto preparata ed empatica, ho avuto modo di mettermi alla prova a 360°. Partendo dall'organizzazione del viaggio e poi lavorando in gruppo con pesone provenienti da tutta Europa, facendo esercizi pratici di public speaking in lingua inglese, interfacciandomi con una nuova cultura, nuovi modi di fare e..... godendomi un'ottimo mare di fine settembre, che non guasta! :):)
Non posso che ringraziare Luigi e tutto lo staff che han reso possibile questa piccola ma intensa esperienza!
La rifarei mille volte, la consiglierei mille volte!

Lisa

Seppur parte dello staff di InCo ormai da sempre, quest'anno ho deciso di prendere parte per la prima volta ad un corso strutturato sui fondi Europei, grazie al finanziamento messo a disposizione dall'Agenzia Nazionale INDIRE. Ebbene si, non si finisce mai d'imparare! Ho preso il mio zainetto di scuola, armi e bagagli e mi sono diretto a Limassol, località turistica sulla costa cipriota, deciso ad assimilare quanto più possibile da questa esperienza. C'è chi dice che non si smette mai di apprendere (lifelong learning program si chiamava una volta), ma una cosa è certa quello che ti rimane dopo una settimana di esperienza interculturale come questa non lo apprendi in una intera vita sui banchi di scuola!

Il corso si è svolto dal 18 al 22 Settembre e tutte le mattine insieme a colleghi di Germania, Bulgaria, Inghilterra e Cipro, ci recavamo presso la sede del nostro ente di formazione "Shipcon" e un esperto trainer ci sottoponeva esempi pratici, casi di studio e esercitazioni di gruppo o individuali sul tema dei fondi europei. Abbiamo toccato da vicino e rielaborato delle call che riguardano non solo il programma Erasmus+, ma anche altri come per esempio LIFE ed Horizon 2020. Abbiamo scambiato opinioni e buone prassi con gli altri colleghi e ci siamo ripromessi di iniziare delle cooperazioni su temi di comune interesse. Al pomeriggio dopo le lezioni abbiamo avuto il tempo di visitare i dintorni di Limassol e il famoso luogo dove è nata Afrodite... Fra un frappè e un souvlaki abbiamo fatto progetti per il futuro con i nostri formatori, colleghi e con lo staff di Shipcon. Potrei dire che abbiamo condiviso un pezzo della nostra cultura in cambio della loro. Alla fine ci siamo ritrovati tutti su un tema fondamentale: apprendere e cooperare sono gli ingredienti per fare grande l'Europa!

Non perderemo più occasione per partecipare ad un'esperienza interculturale, l'unica che può dare un valore aggiunto al nostro apprendimento...

See you in Europe!

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