L'arte per l'inclusione sociale: uno scambio giovanile a Trento!

A Trento tra il 29 settembre e il 6 ottobre, ventisei ragazzi provenienti da Italia, Lettonia, Spagna e Gambia hanno dato vita allo scambio giovanile Erasmus+ finanziato dall'Unione Europea e denominato “YES I AM”, una settimana di convivenza con l'obiettivo di confrontarsi sul tema dell’inclusione sociale attuata attraverso l’arte.

I risultati? Uno spettacolo, un video, un handbook, tante nuove amicizie e un confronto interculturale sull’accettazione e l’inclusione che sicuramente ha piantato dei semi che daranno molti frutti.

La progettazione europea

Il progetto è frutto di un percorso di formazione attivato dallo Studentato Nest in collaborazione con l’associazione InCo di Trento e NPN-Centro Servizi Volontariato del Trentino, che ha coinvolto otto ragazzi ragazzi italiani, residenti allo studentato Nest di Trento e selezionati per far parte del Nest Eu Exchange Team.

Proprio dai ragazzi del NEST, durante la progettazione, è nata l'idea di coinvolgere dei coetanei richiedenti asilo che soggiornano alla Residenza Brennero, gestita da Atas Onlus, poco distante dallo studentato. Lo scopo? Quello di far integrare due realtà logisticamente vicine, con utenti di età simile, ma che non si conoscono e quasi non hanno contatti l'una con l'altra. Allo scambio così hanno partecipato attivamente già dalla progettazione anche due ragazzi provenienti dal Gambia.
I ragazzi hanno partecipato ad una serie di incontri da febbraio ad aprile 2018 sulla tematica della progettazione europea che ha portato alla presentazione di un progetto di scambio giovanile nell’ambito del bando Erasmus+.

L'idea, alla base del progetto, è quella di poter promuovere l'inclusione sociale attraverso l'arte, nello specifico in questo caso, attraverso la danza e il teatro. L'acronimo dello scambio, YES I AM infatti sta per: Youth Exchange for Social Inclusion on Art and Migration.

Con grande gioia, il progetto, a luglio, è stato approvato da parte dell’Agenzia Nazionale Italiana.

Si è proceduto quindi alla selezione degli altri partecipanti, selezionati dalle associazioni partner del progetto. Anche otto ragazzi proveniente dalla Catalogna e otto dalla Lettonia, quindi, hanno preso parte con molto entusiasmo alla settimana dello scambio, apportando interessanti punti di vista sulla questione dell'inclusione sociale vista da diverse realtà e culture.

Le attività

I giovani, durante lo svolgimento dello scambio, si sono cimentati in diverse attività, tra cui workshop riguardanti la danza e il teatro, con l’obiettivo di presentare alla comunità poi, venerdì 5 ottobre, uno spettacolo che ha fatto parte dei numerosi eventi proposti durante la quarta Settimana dell'Accoglienza proposta da Cnca.

Gli workshop non sono stati le uniche attività svolte dai ragazzi durante lo scambio; si è trattato di una settimana di vera convivenza dove i partecipanti si sono occupati anche dell’autogestione vita quotidiana.

Tra le altre attività svolte ci sono stati:

  • laboratori di riflessione sul tema dell'inclusione sociale
  • la preparazione di un questionario e le relative interviste fatte ai passanti nel centro di Trento
  • un incontro informativo con Atas Onlus
  • un'escursione in montagna
  • una discussione sugli stereotipi sui vari Paesi partecipanti.

Quotidiano inoltre è stato un momento di riflessione sulle competenze acquisite, riflessioni che si sono concretizzate nello Youthpass, un certificato ufficiale per i giovani che partecipano a progetti europei di mobilità internazionale o attività di solidarietà promosse dal programma Ersamus+. Questo documento descrive che cosa fanno i giovani durante le attività e dimostra cosa si apprende, dando un riconoscimento all’apprendimento non formale.

Lo spettacolo di danza

Spunto di particolare interesse è stata inoltre l'attività di confronto e riflessione sulle fake news, tema più che mai attuale, che è stato rivisto e filtrato attraverso le differenti prospettive dei partecipanti.

A partire da questa attività e dalle interviste ai cittadini di Trento, i ragazzi hanno iniziato lavorare, durante gli workshop, alla preparazione dello spettacolo di teatro e danza, che è riuscito a creare un grande sentimento di empatia negli spettatori.

I ragazzi, inoltre, con lo spettacolo hanno voluto dare uno spaccato delle false notizie che circolano sui richiedenti asilo e su come facilmente la gente creda a quello che i mass media fanno passare per vero, a volte senza neanche provare ad avere un contatto con queste persone, per provare a capirne meglio la situazione, o senza cercare le giuste informazioni presso gli enti ufficiali, come può essere il Cinformi per il Trentino.

Per concludere...

...possiamo dire che, in un momento storico come questo, in cui i temi delle discriminazioni e dell’inclusione sociale sono sempre più urgenti, lo scambio sia stato un importante momento di condivisione per i ragazzi, una possibilità di confronto interculturale a tutto tondo, passando dalle abitudini, al cibo, dalle idee ai punti di vista.
I risultati tangibili dello scambio, ovvero lo spettacolo, ma anche un video ed un handbook - che hanno documentato rispettivamente come funziona, come viene organizzato uno scambio giovanile e quali sono i metodi per parlare di inclusione sociale attraverso l’arte - sono stati un concreto stimolo per la comunità trentina e lo saranno per tutti i possibili fruitori futuri.