"Scoprire e scoprirsi": l'esperienza ESC in Spagna di Noemi Blog

02.08.2023 Fabiana Paoli

Hola! 

Sono Noemi ho 25 anni e sto per terminare la mia esperienza di volontariato in Spagna a Burgos.

Sono passati più di 10 mesi da quando sono arrivata e ancora mi ricordo le prime sensazioni, i primi giorni, le prime passeggiate le prime tortillas de patatas. Insomma, ancora mi ricordo tutte le prime volte di cui ho fatto esperienza qui, nonostante ora sia nella fase opposta. Mancano 6 giorni e sto iniziando ad affrontare tutte le mie ultime volte. Ammetto un po’ a volte incombe la tristezza ma anche un ampio senso di gratitudine per tutto quello che ho vissuto qui.

Sono arrivata a settembre con una sola valigia di 20 kg e tutta la volontà del mondo per vivermi appieno l’esperienza di volontariato. All’epoca avevo la voglia e la necessità di sentirmi incomoda di uscire dalla mia zona di comfort e scoprire cose nuove, scoprirmi. 

Sebbene non abbia fatto esperienza di un vero e proprio shock culturale, poiché la cultura spagnola è molto simile a quella italiana, da subito hanno iniziato a sgretolarsi pian piano molte concezioni stereotipate che avevo nei confronti della Spagna ma anche nei confronti di altre culture. Questo è stato possibile grazie alla creazione di forti legami con gli altri volontari provenienti da tutta Europa. 

Durante tutti questi mesi ho svolto molte attività da cui ho appreso molte cose diverse. La maggior parte del tempo l’ho passato nell’ufficio di Amycos, l’ONG che mi ha ospitato. Qui ho avuto l’occasione di approcciarmi al mondo della progettazione e della gestione di progetti, apprendendo cose che probabilmente mi saranno utili anche nella mia futura vita professionale. Ho poi organizzato corsi di cucina con persone con disabilità mentali, esperienza che mi ha dato moltissimo a livello umano. Ho partecipato nella realizzazione di workshop nelle scuole e nella creazione di contenuti didattici. Questo e molto altro mi ha portato ad accumulare molte esperienze e soprattutto molti chilometri di strada. 

Una delle cose per cui sono più grata di questa esperienza sono tutti i viaggi che ho potuto fare, le migliaia di chilometri che abbiamo percorso, attraversando la Spagna da nord a sud e da est a ovest, a bordo di una vecchia macchina. Sicuramente l’elemento del viaggio è stato fondamentale quest' anno e mi ha permesso di scoprire e meravigliarmi ancora di più di fronte ai paesaggi stupendi e una cultura ricchissima di sfumature. 

Infine, la parte fondamentale di tutto ciò, sono stati i compagni di viaggio, gli amici e le amiche che ho incontrato in questa esperienza, che mi hanno fatto sentire a casa. 

Mi fa sorridere il pensare che all’inizio dell’esperienza quando mi sono trasferita in Spagna, stavo lasciando la mia casa e ora che è il momento di tornare l’impressione è quella di sapere che ho lasciato un pezzettino di casa sparso per tutta Europa. 

Ora torno in Italia con 2 valigie che pesano un totale di 30 chili, (perché minimalista lo imparerò a essere un'altra volta) e tutta la voglia del mondo di portarmi addosso tutti i momenti che ho vissuto, quelli belli e pure quelli brutti. Perché ci sono stati pure quelli, i momenti di sconforto, di tristezza, ma penso che proprio quelli mi abbiano regalato gli insegnamenti più importati e m’abbiano permesso di scoprire nuovi lati del mio carattere che ancora non conoscevo.

Quindi ecco, questa è stata la mia esperienza, fatta di sfide, fatica, sconforto ma anche di sentire di essere al posto giusto nel momento giusto, di crescita personale e di belle persone. Un’esperienza che mi ha cambiato e arricchito, che rifarei e che non posso che consigliare a chiunque abbia la voglia di scoprire e scoprirsi.

Noemi