PANDEMIKE: POESIA COME STRUMENTO DI CITTADINANZA ATTIVA

È arrivato il momento di presentare un nuovo progetto ideato per aumentare la cittadinanza attiva giovanile e la solidarietà a livello locale e che si collega anche alle circostanze particolari del contesto in cui stiamo vivendo attualmente: PandeMIKE.

Si tratta di un progetto di solidarietà che ha preso avvio a inizio 2021 e proseguirà per tutto l’anno, creato in collaborazione con Trento Poetry Slam e alcune scuole presenti sul territorio nazionale, ed elaborato nell’ambito del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC). 

Il progetto è nato con l'obiettivo di promuovere la poesia come strumento di cittadinanza attiva e di espressione creativa di esperienze ed emozioni vissute durante il lockdown. Un gruppo di cinque giovani volontari, supportati da un coach, riporteranno le testimonianze condivise da giovani studenti su come hanno vissuto, dal punto di vista emotivo, il periodo di isolamento dovuto all’emergenza Covid. Ma non racconteranno le esperienze semplicemente riportandole, bensì trasformandole in poesia. La poesia, in questo modo, svolge una funzione sociale di condivisione di valori e sentimenti che aumentano il senso di appartenenza ad un gruppo e promuove la cittadinanza attiva dei giovani.

I volontari, usando il loro potenziale creativo, intraprenderanno quindi un percorso di crescita e apprendimento personale e professionale che li porterà ad acquisire nuove competenze e a rinforzare la consapevolezza del contributo che il settore culturale apporta alla lotta contro le conseguenze della pandemia e alla diffusione di valori di solidarietà e cittadinanza attiva.

Altri obiettivi che il progetto persegue sono la creazione di una rete di connessioni e relazioni che favorisca lo sviluppo di opportunità di apprendimento non formale e l’aumento della coesione sociale, del senso di responsabilità e di valori quali, ad esempio, la solidarietà e l’impegno e coinvolgimento sociale.

Il progetto prevede una prima fase di formazione del gruppo dei volontari che li vedrà definire gli obiettivi di apprendimento e apprendere i principi dello storytelling e della poesia sociale. In seguito, i giovani raccoglieranno le testimonianze degli studenti, incoraggiandoli a condividere storie personali, riflessioni ed emozioni relative al periodo di lockdown, per poi trasformarle in poesie. 

Al termine di questo processo i volontari condivideranno gli esiti del progetto con la comunità locale, attraverso una “poetry slam” e un evento “open mike”, cioè un evento aperto al pubblico nel quale chiunque può prendere il microfono e condividere le proprie storie o riflessioni sul tema della pandemia e delle conseguenze che ha avuto su di loro e sulla comunità più in generale. Inoltre, verrà elaborato un e-book contenente le poesie create dai volontari e verrà anche creato un podcast che riporti gli esiti del progetto. 

Questa iniziativa è finanziata dal Corpo Europeo di Solidarietà