Das neue Abenteuer von Nicolò und InCo

Zum ersten Mal seit 2004 hat INCO einen Praktikanten: nicht irgend jemanden, sondern Nicolò. Sein Praktikum ist sehr vielseitig, so unterstuetzt er uns z.B. beim 3-woechigen Sprachaustausch hier in Trient, den INCO dieses Jahr zum ersten Mal in Zusammenarbeit mit der Opera Universitaria von Trient organisiert, und begleitet die 43 StudentInnen aus Deutschland bei allen Ausfluegen und Aktivitaeten.
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Ecco cosa racconta Nicolò di questo primo periodo trascorso con InCo!

Iggy pop aveva ragione

10:00 del mattino, troppo presto per pranzare e troppo tardi per fare colazione, mi trovo in uno stato di incertezza e quindi accarezzo le corde di chitarra e inizio a suonare "the passenger", una canzone molto adatta al momento e alla vita che sto vivendo da 5 mesi a questa parte. Dopo il liceo, come la maggior parte degli studenti, nuotavo nell'incertezza: "Università o no?", il mio cervello continuava a tormentarmi.Cercavo qualcosa di veramente utile, che mi potesse formare e farmi entrare presto in quel fantomatico "mondo del lavoro" che tutte le insegnanti ci descrivevano come posto orribile e complicatissimo. Tra gli accordi di chitarra dei pink floyd e i tasti bianco e neri delle melodie di elton john che cercavo su internet mi è apparso sotto gli occhi un corso provinciale per mediatore culturale e ho pensato: "Mediatore culturale, wow già il titolo sembra interessante e poi scoprire nuove realtà mi piace tanto quanto la musica", allora mi sono buttato per prova, senza speranza di entrare a far parte di quel gruppo di 12 fortunati che avrebbero trascorso 9 ore al giorno a conoscere nuove realtà e nuove culture e nuove lingue; invece su 130 candidati mi hanno scelto, una botta di fortuna o chi lo sa, era destino che io conoscessi 12 persone con i miei stessi interessi, con la mia stessa voglia di cambiare qualcosa nel nostro piccolo, di dare una mano al mondo a cui apparteniamo. Abbiamo condiviso tutto, momenti belli e brutti, stanchezze e momenti di gioia, il caffè delle 11 e il pranzo delle 13 con la tessera che ormai era diventata nostra amica con il suo credito di 5.29 €, eravamo dei passeggeri che agivano insieme, una squadra. Così dopo molta fatica e anche qualche delusione ma con il morale sempre alto grazie in particolare a 2 miei amici del corso, è arrivato il momento dello stage, la prova concreta, il momento d'agire.

Ora sono collaboratore di Inco, un'associazione senza finalità di lucro della quale l'obiettivo centrale è quello dello sviluppo, scambio ed il contatto internazionale, la tolleranza reciproca e stimolare la sensibilità interculturale.L'Associazione persegue lo scopo di organizzare dei soggiorni all'estero favorendo ai partecipanti un contatto più intenso tra persone ed offrendo la possibilità di farsi un'idea propria sulle condizioni di vita nei diversi paesi. Pensavo di andare a lavorare in un posto dove tutti si vestivano con giacca e cravatta e dove non si poteva fare le battute e dove la musica era assente ma il viaggio che pensavo fosse destinato a essere qualcosa di solitario e terribilmente noioso si è rivelato invece tutto l'opposto. Già dall'accoglienza Kerstin Wenndi Novella e Lucas mi sono sembrate delle persone fantastiche, sempre con il sorriso, con la musica nel cuore, con tanta voglia di fare, di insegnare, e di imparare. Sono riuscito subito a integrarmi bene grazie alla loro gentilezza e disponibilità e sto imparando cose che i libri non insegnano, sto imparando a stare a contatto con le persone. Da un paio di settimane circa è partito un progetto di vacanza studio con 43 studenti tedeschi di diversa nazionalità in visita a Trento ospitati dall'Opera Universitaria allo studentato di San Bartolameo.

La giornata dell'accoglienza allo studentato è stata una giornata indimenticabile, non per la difficoltà anche se devo dire che ce ne è stata visto il tanto lavoro, ma per la gioia di fare di ognuno, i comportamenti, la volontà, è bello conoscere delle persone così. Ognuno aveva un compito ben preciso e dopo un breve breafing della "missione" ci siamo preparati ad accogliere come meglio potevamo questi ragazzi che avrebbero passato con noi la maggiorparte del tempo per 2 settimane. Le giornate sono trascorse velocemente, forse troppo, grazie alle numerose attività pomeridiane come la giornata di pallavolo dove tutti abbiamo cantato e ci siamo fatti delle gran risate, oppure le visite a Venezia e Verona, oppure ancora alla visita della cantina Endrizzi! Passano veloci grazie ai ragazzi che sono molto simpatici e ai miei amici e colleghi che ho conosciuto grazie a questo tirocinio e che accompagnano insieme a me il gruppo di studenti. Sono le persone giuste per questo lavoro, simpaticissime, scherzose, con una buona capacità di relazione e nelle lingue, ognuno con esperienze differenti ma tutti quanti con l'obiettivo di aiutare in qualcosa, sono contento di lavorare con loro. Io sono stato ingaggiato principalmente come fotoreporter, anche se molto spesso le foto non sono bellissime e come dice una ragazza del gruppo "oooo muy malo!". Faccio del mio meglio per aiutare queste persone meravigliose, non ho fatto un corso di foto, non sono laureato, ma non ho ancora 20 anni e di tempo per fare esperienza ne ho ancora abbastanza.

Dal primo giorno che sono entrato in Inco ho pensato: "Questo vorrei che fosse il mio futuro, lavorare con le persone e per le persone", magari viaggiando come sto facendo con queste persone che mi stanno insegnando molto, e come diceva il vecchio Iggy:"cantare la la la la la la, in tutto questo che è tuo e mio", in questa vita dove non siamo solo passeggeri, ma qualcosa di più.

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Esperienze, tirocinio, interculturalità, vacanza-studio, Germania, Italia