Accogliere un volontario internazionale

InCo è sempre alla ricera di nuovi enti che interessati ad ospitare volontari internazionali in Italia. Ecco alcune informazioni per tutte quelle organizzazioni non governative, associazioni, o enti locali senza fini di lucro che intendono ospitare un/a volontario/a internazionale (prevalentemente dall'Europa) presso la propria struttura per un periodo di tempo di 11 o 12 mesi.

Che cos'è?

Si tratta della possibilità offerta ad un giovane di trascorrere un certo periodo di tempo in un'altro paese. Da un lato il giovane ha la possibilità di approfondire la cultura e la lingua del paese di accoglienza, dall'altro si trova a partecipare alla realizzazione di un progetto di volontariato utile per una comunità locale.

Per l'organizzazione di accoglienza ospitare un giovane volontario di un altro paese è un occasione di crescita e di scambio con il mondo esterno. Un giovane volontario straniero rappresenta l’elemento di raccordo con un’altra cultura e un’altra realtà e quindi una concreta novità ed uno stimolo diretto per l’ambiente in cui opera. 

I volontari possono essere accolti attraverso due programmi principali:

SVE

IJFD

A chi è rivolto

Organizzazioni non governative, associazioni, o enti locali senza fini di lucro che intendono ospitare un/a volontario/a internazionale (prevalentemente dall'Europa) presso la propria struttura per un periodo di tempo di 11 o 12 mesi.

Quanto dura?

I volontari SVE devono impegnarsi ad operare presso l'organizzazione di accoglienza per un periodo tra 6 e 12 mesi (la data di arrivo e partenza può essere indicata dell'organizzazione di accoglienza), mentre per i volontari del programma IJFD è obbligatorio svolgere servizio per un periodo compreso di 12 mesi dal 1 settembre fino al 31 agosto dell'anno successivo.

Solitamente l'attività dei volontari prevede cinque giorni settimanali per un totale di 35 – 40 ore. I volontari hanno il diritto a 26 giorni di vacanza per i 12 mesi di servizio prestati. 

Requisiti per partecipare

L'organizzazione di accoglienza è tenuta a fornire vitto e alloggio al volontario.

Per quanto riguarda il vitto è possibile provvedere per esempio tramite una mensa nella propria struttura o corrispondendo un'indennità mensile oppure una combinazione tra le due possibilità. 

Per quanto riguarda l'alloggio si possono prevedere diverse soluzioni: una stanza all'interno di una casa privata con uso bagno e cucina, per esempio con una famiglia; una stanza all'interno della struttura residenziale del progetto; un appartamento affittato con altri volontari. In ogni caso, un progetto deve garantire al volontario una stanza arredata in cui egli possa alloggiare per tutto il periodo del soggiorno. 
 

Quali sono i costi?

Oltre al vitto e l'alloggio, il progetto deve provvedere al volontario una somma di denaro per le piccole spese (pocket money). La somma mensile può variare dai 150 ai 200 Euro.

Per i volontari SVE vengono rimborsati all'ente di accoglienza €115,00 mensili.

Cosa ricevo?

Per l'accoglienza di un volontario SVE l'organizzazione di accoglienza riceve dalla Commissione Europea un contributo mensile per coprire i costi di vitto, alloggio e il pocket money.

Tutti i volontari, inoltre, usufruiranno di una copertura assicurativa in caso di malattia, infortunio, decesso, invalidità permanente e rimpatrio per malattia grave e infortunio. L'assicurazione copre inoltre la responsabilità civile ed integra la copertura eventualmente prevista dai sistemi nazionali di sicurezza sociale ai volontari in possesso della tessera europea di assistenza sanitaria.Tutti i costi assicurativi sono direttamente a carico della Commissione Europea per i volontari SVE o dell'organizzazione di invio per i volontari IJFD.

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